Sabato 10 ottobre, presso la sala grande del Consorzio di Bonifica del Basso Piave (Piazza Indipendenza, S. Donà), dalle ore 16.30 alle ore 17.30 si terrà un convegno sul tema:

‘LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO SANDONATESE TRA GRANDE BONIFICA, PRODUZIONI LOCALI E FRUIZIONE TURISTICA’

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Carota, uovo o caffè?

24 gennaio 2007

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta.
Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l’acqua delle tre pentole iniziò a bollire, in una collocò carote, in un’altra collocò uova e nell’ultima chicchi di caffè.
Lasciò bollire l’acqua senza dire una parola.

La figlia aspettò impazientemente,
domandandosi cosa stesse facendo il padre.
Dopo venti minuti, il padre spense il fuoco.

Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella.
Poi tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, versò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.
Guardando sua figlia le disse:
“Cara figlia mia, carote, uova o caffè?”
Poi la fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici.
Poi le chiese di prendere un uovo e di romperlo e mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò che l’uovo era diventato sodo.
Infine le chiese che provasse il caffè, ella sorrise, mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, papà?”
Le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, l’acqua bollente, ma avevano reagito in maniera differente.
La carota si era immersa nell’acqua che era forte, dura, superba, ma quando l’acqua iniziò a bollire era diventata debole, poco consistente, facile da disfare.
L’uovo invece, si era immerso nell’acqua che era fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma in seguito per mezzo dell’acqua bollente, il suo interno si era indurito.
Invece, i chicchi di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.
“Quale dei tre, sei, figlia mia? le disse il papà.
“Quando l’avversità suona alla tua porta, come rispondi?
Sei una carota che sembra forte ma quando l’avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?
Oppure sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una delusione, diventa duro e rigido? Oppure, sei come un chicco di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore.
Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione, il caffè raggiunge il suo migliore sapore.
Se sei come il chicco di caffè, quando le cose si mettono al peggio, saprai reagire in forma positiva, senza lasciarti vincere, e farai in modo che le cose che ti succedono migliorino, perchè esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti alle avversità.
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il “dolce aroma del caffè”.

Hurra! Ein Hoch den Spaghettis, der Pizza, den Tomaten, dem Olivenöl, dem Expresso und dem Cappuccino! Ist das alles? Ist das die italienische Küche? Mit Sicherheit nicht. Italien verfügt über Tausende verschiedener Speisen, Hunderte von gastronomischen Spezialitäten, eine Unmenge von wohlschmeckenden typischen Produkten, die auf einem modernen und fortschrittlichen Agrar- und Industriesystem beruht, das darauf bedacht ist, die traditionellen Eigenschaften und Nährwerte der Nahrungsmittel aufrechtzuerhalten.

Vorzüglichkeit, Frische und Unverfälschtheit liegen allen italienischen Spezialitäten und ihren unzähligen Varianten zugrunde: vom piemontesischen Fondue bis zum sizilianischen Gemüsetopf (Caponata), dem Risotto nach Mailänder Art, der berühmten Mozzarella aus Kampanien, den “Risi e bisi” (Erbsenreis) aus Venetien, der römischen Porchetta (gebratenes Spanferkel), den ligurischen Bandnudeln mit Kräutersauce aus Basilienkraut, dem Florentiner Beefsteak, den Lasagne aus der Emilia oder Spaghetti “alla chitarra” aus den Abruzzen. Eine Reise nach Italien könnte auch nur durch den Wunsch ausgelöst werden, einfach seine Küche kennenzulernen und zu kosten. Die Küche der berühmtesten Restaurants in den besonders für ihre Gastronomie bekannten Städten, aber auch die der tausend kleinen Trattorien, die in jedem kleinen Dorf und entlang der Straßen Italiens zu finden sind. Oder die Küche der in den charakteristischen Winkeln der Altstädte verborgenen Osterias und Lokale, in denen traditionelle Speisen in neuer Form zubereitet oder typische landwirtschaftliche Produkte (Zweikorn, Hafer, Mais, Gemüse, Olivenöl usw.) für die Zubereitung schmackhafter und diätetisch gesunder Gerichte verwendet werden.
Was den Wein betrifft, hat Italien schon längst die jahrhundertealte Verspätung gegenüber den Ländern, die sich einer älteren Weinbaukultur rühmen, aufgeholt. Heute fürchten die italienischen Weine keine Gegenüberstellung: Weiß- und Rotweine, Rosée-Weine, Likörweine, Schimmelweine, Schaumweine usw. Ausgezeichnete Sorten für jeden Geschmack.

Also, in Italien kann man nicht nur gut essen, sondern auch bestens trinken.

Accoglienza e promozione turistica, capire le tendenze e saper trovare le risposte: tutto ciò significa “fare” turismo in un contesto di qualità. L’accoglienza a livello locale coinvolge strutture come le agenzie regionali, le A.P.T., gli esercizi ricettivi e ristorativi, le guide turistiche mentre la promozione turistica avviene attraverso i siti web, gli eventi e le manifestazioni, city card, l’editoria, le pubblicazioni, le guide e i vari sistemi informativi territoriali. Ma l’Italia com’è vista dagli stranieri che vi trascorrono le vacanze? Il nostro Paese è soprattutto apprezzato per la cucina, ma anche per la cultura e l’arte, per i vini e per i paesaggi. Viceversa, secondo gli italiani i punti di forza delle destinazionio estere sono proprio i servizi rivolti al turista (disponibilità e completezza di informazioni, servizi di prenotazione, disponibilità di siti web e di uffici turistici), la viabilità, il rapporto qualità-prezzo e l’accoglienza. La soddisfazione del cliente/turista passa dunque attraverso la qualità del servizio, del prodotto e della relazione come: ACCESSIBILITA’ E MOBILITA’ (rendere più efficienti le porte d’accesso al nostro Paese), INCREMENTARE QUALITA’ E VARIETA’ DEI SERVIZI AL TURISTA (ricettività, ristorazione, trasporti e informazioni), GOVERNARE I PREZZI, ORIENTARE LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI (l’esperienza “turistica” degli ospiti quasi sempre prende forma dal primo impatto con la professionalità).

Associazioni culturali e ricreative / Kulturelle und Unterhaltungsvereine
Associazioni e impianti sportivi / Sportvereine und Sportanlage
Parrocchie, confraternite, movimenti e associazioni religiose / Pfarre und Kirchengruppe

Link: http://www.enrosadira.it/venezia/associazioni.htm#associa

test

23 novembre 2006

queste sono le nuove carte:
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le nostre carte

23 novembre 2006

Così abbiamo fatto noi!
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