14 – 17 Jun 2007, San Giuliano Park – Mestre, Venezia

Personalmente la musica mi piace, la birra pure, ed il pensiero di poter godere di entrambe le cose in un parco all’aria aperta… ancora di più!

Ma è una visione che dura poco, questa di un concerto tuttamusica e tuttabirra, se trasferita a Venezia!

Non mi sembra ci siano i presupposti ideali per un concerto all’ insegna della cultura musicale, della cultura ambientale e della cultura dell’ ospitalità come la intendiamo noi!

Quello che ‘si preannuncia come il business dell’estate mestrina e veneziana’, sta già facendo temere il peggio ad alcuni che non si sentono per niente ben accolti all’ interno della rete di coinvolgimenti che questo grande evento dovrebbe garantire: dagli albergatori veneziani tagliati fuori dall’ organizzazione dell’Heineken Jammin’ Festival, al rischio per la viabilità e la sicurezza, ai residenti nella zona parco che hanno visto tramontare la possibilità di accedere gratuitamente all’ evento, non fosse altro perchè lì ci vivono!

Mi chiedo: Venezia, La Serenissima, la Romanticissima città della Bellezza, dell’ Arte, della Musica non solo Classica e Barocca, da sempre città da sogno e di difficile accesso, isola felice, mi chiedo: Che cosa ha a che fare Venezia con l’ Heineken Jammin Festival, Il Mega Raduno Rock in programma a San Giuliano dal 14 al 17 giugno??

E poi ci sono questi duecento pacchetti con il biglietto per una delle serate del festival oltre al pernottamento in un hotel del centro storico. Ma avete presente chi ci va ad eventi del genere? Meglio! Come ci vanno?
…In tenda. Ovvio.

Una cosa ci sembra lodevole: il ricorso alla tecnologia, al Gprs, sistema di trasmissione dati a media velocità per cellulari, per una gestione sostenibile della mobilità e dei flussi verso l’ Heineken Festival!

Certo, per l’ Heineken Jammin Festival si pensa proprio a tutto: questa della possibilità di utilizzare il cellulare per individuare dove si trova un amico o seguire percorsi predisposti per raggiungere aree determinate di parcheggio o altro, per il Carnevale di Venezia (evento periodico) mica l’ avevano pensata?

Noi riteniamo che il business a Venezia forse debba essere qualcosa di diverso.
Ovvero: speriamo che questa volta il business a Venezia avvenga in un modo differente. Ancor non mi ha abbandonato il ricordo del Day After del concerto dei Pink Floyd

grappolo d’uva
E’ la nostra Alessandra da Porto ad occuparsi di promozione turistica del territorio in Friuli Venezia Giulia. Alessandra, con impegno deciso e concreto, fa parte del Comitato Strade del Vino Friuli Latisana ed è convinta promotrice di “un sistema di offerta turistica che abbraccia un intero territorio, lungo il quale si collocano cantine, vigneti, borghi, strutture ricettive, ristoranti tipici, attrattive ambientali e naturalistiche.”(vedi sito www.gois.it)

“Questa forte spinta verso l’accoglienza e l’esaltazione del gusto, si manifesta nel suo splendore in occasione di Cantine Aperte, in progranmma per il prossimo 25 e 26 Maggio. L’obiettivo del Movimento Turismo del Vino regionale è unire le forze che contribuiscono alla valorizzazione del territorio. Il motto dell’associazione, “Vedi cosa bevi”, è stato fatto proprio dalle cantine del Friuli Venezia Giulia, che in ogni periodo dell’anno accolgono i visitatori, fanno degustare e vendono loro i propri vini, offrono informazioni per guidarli alla scoperta del territorio in cui si trovano.” (vedi http://www.mtvfriulivg.it)

Dynamicamente
Un sito e un team focalizzato: Visual merchandising, marketing multisensoriale, marchi e branding.
Questo è Dynamicamente, la nostra iniziativa che trovate ora anche su web, un sito pensato per i nostri clienti, necessario per fare capire che anche in Italia ci sono operatori specializzati in un settore complesso ma di enorme interesse, che abbraccia non solo il retail propriamente detto, ma qualunque attività dove ci sia contatto con il cliente.

Noi facciamo anche, e soprattutto, visual e branding in settori diversi dalla moda e dal fashion: turismo, ristorazione, uffici, wellness.
Se volete potete inviare richieste al team che si occupa di queste problematiche.

Italia.it - logo rivisto

… ma se queste sono le premesse, non penso proprio ce la possa fare.
Partiamo dal logo.
Perchè un nuovo logo? E perchè questo iTalia? Quanto è costato? Chi lo ha pensato?

Poi il portale web.
Questo portale nasce vecchio:
– nessuna tecnologia attuale è stata implementata (skype, blog, video on the web …)
– nessuna accortezza a livello di interfaccia
– nessuna innovazione comunicativa
– nessun concetto di visual applicato al layout (a parte le slide iniziali sulle quali è meglio non interloquire).

Tra breve la nostra visione su questi due temi.
Keep reading!

Promuovere Italia.it?

20 marzo 2007

Mi torna in mente quando la scorsa estate visitai gli studi di Venice Channel, all’isola della Giudecca. Avevano invitato “maestre di cucina” ad un’audizione per promuovere la cultura enogastronomica di Venezia. Cercavano una personcina di mezza età, che fosse credibilmente una cuoca (per dirla in quattro parole, una signora in carne), che parlasse un’ottimo inglese e che sapesse improvvisare. Ciò che importava davvero era che sapesse cucinare e intrattenere in lingua inglese, ma anche che risultasse piacevole in video!
Presentazione, credibilità, piacevolezza: un’icona dell’ Italian lifestyl.

Giustamente, a un sito web fatto con i piedi (e il più importante per il sistema turistico italiano) non poteva che seguire una attenta e coerente politica di promozione.

Sono senza parole.
A voi ogni commento.
Io veramente non ne trovo di abbastanza stigmatizzanti!

Noi l’ abbiamo fatto, intendo noi collaboratori tutti insieme.
Poi alla fine, ne abbiamo dscusso davanti ad un aperitivo ringraziandoci a vicenda per l’esperienza formativa vissuta e da ripetere. Siamo andati a un seminario formativo il 9 marzo, intervento di due giornate che si è tenuto a Jesolo al Palazzo del Turismo.

Solo il titolo dell’intervento “La gestione del cliente al telefono” faceva ridere quella parte del mio ego tanto piena e sicura di sé (questa è stata poi, una volta in aula, subito messa al suo posto!). Io non ne ho bisogno. Io lo so già fare! Figuriamoci se ne vale la pena, perdere una giornata di lavoro così…

Se è questo che pensiamo ogni volta che si prospetta l’opportunità di un aggiornamento, di un corso, di un seminario che se non parla di “E-marketing” è una perdita di tempo , allora non abbiamo capito niente: prima di cambiare lavoro vi invito a rileggere questo post e poi una volta, almeno una volta, andateci a questi seminari di comunicazione-relazione-emozione che è poi la vera accoglienza turistica!

Abbiamo bisogno di innalzare la qualità della personalità di coloro che operano in questo settore! Basta essere gli ultimi della classe, basta arrivare dopo. Gli italiani hanno un enorme potenziale: la cultura, a partire da quella classica e umanistica, quella che ha a che fare con l’uomo e i suoi desideri, le sue ambizioni, il suo tempo libero, il suo tempo migliore: dobbiamo avere il coraggio di cercare le risposte che fanno bene al turismo

Nosce te ipsum!
‘…lontano il pensiero che qualsiasi godimento possa rendermi felice. C’è un godimento che non è concesso agli empi, ma a coloro che ti servono per puro amore, e il puro godimento sei tu stesso. E questa è la felicità,…, Chi crede ve ne sia un’altra, persegue un altro godimento, non il vero. Tuttavia da una certa immagine di godimento la loro volontà non si distoglie (10, 22, 32).’ (Agostino, Confessiones)

Si parla, non molto, ma se ne parla ai seminari e convegni d’ Italia, di bisogno di innovazioni tecnologiche da rendere sempre più umanizzate e di comunicazione umana da rendere sempre più tecnologica, in quanto ‘farebbero molto bene’ all’ industria del turismo
In realtà è poi la stessa identica cosa, solo che, a mio parere personale e come professionista, credo che ‘nella realtà’ e non nella ‘virtualità’, attenzione, si stia andando… né da una parte né dall’ altra! Né verso le veramente innovative sperimentazioni tecnologiche a portata d’ uomo , ovvero veramente personalizzate e fatte su misura d’uomo, questo o perchè gli uomini in Italia faticano ad arrivare ad esse o perchè ci sono tecnologie che faticano ad arrivare agli uomini in Italia! Nè, tantomeno, ci si impegna noi tutti operatoti turistici, presi da tutta questa foga tecnologica (siti web, palmari, smartphone, I-Pod , Pod cast, scaricatori tutti, magari e quando va bene, di immagini, parole, opere e omissioni!?) da innovare… a fermarci. Un attimo. E pensare. Pensare che senza una base culturale in cui si sia davvero ‘investito’, difficilmente si possa andare verso la “qualità vera” della “comunicazione vera” e ottenere efficienza ed efficacia nei “rapporti”. Il turismo è fatto di rappporti tra uomini con uomini, clienti, ospiti, dipendenti, titolari, fornitori tutti! Parlo di relazioni e contatti umani, di gestione delle emozioni, dei conflitti tra chi, come noi, opera in un settore tanto delicato come è quello nostro del TURISMO, in cui si parla di E-personalizzazione, E-marketing, E-commerce, E-mail, E-….! e poi tanto pochi lo sanno veramente fare, gli altri, al limite, lo sanno spiegare a parole…

Ma quanti titolari di imprese turistiche scelgono di andare con i propri dipendenti ad un seminario dove si parli di conflitti in azienda, gestione delle emozioni, dove, certo, non si troverà LA risposta, perchè LA risposta giusta non c’è (anche se taluni giurano di averla trovata!), ma dove se non altro ‘SI PRENDE COSCIENZA’ , ‘CI SI CONFRONTA’, tra operatori del settore, tra attori e dipendenti/collaboratori, si viene a conoscenza di alcuni dei propri limiti, dei limiti degli altri che possono frenare i nostri entusiasmi. Si può persino arrivare a capire che se non si risolve in fretta la grande lacuna costituita dal basso livello di CONOSCENZA DI SE’ che resta indisturbata alla base degli operatori a tutti i livelli del nostro settore – che con le persone e le loro emozioni ha a che fare – come possiamo pensare di rendere tecnologico, personalizzato, informatizzato e scaricabile on line ciò che manca per sostenersi e crescere della sua linfa vitale?
Non dico di non guardare al futuro, anzi, ma per faticare meno cercando di far propri mezzi troppo spesso sofisticati, poco accessibili, poco usabili, troppo spesso ‘già superati’ quando si arriva noi italiani a capirne il senso… guardiamoci indietro, apriamo un libro, cerchiamo una risposta.
Io ne ho una. Ho guardato e continuo a guardare molto, ma molto indietro.
CONOSCI TE STESSO PER CONOSCERE FINALMENTE L’ALTRO! Dice niente? Ricominciamo da qui, forza! Nosce te ipsum!

fonte: http://www.thedailybit.net/
Autore: Antonio Lodesani

Quando si deve cercare qualcosa sul web ovviamente si utilizza un motore di ricerca, e quale è quello più utilizzato?
La risposta è semplice ed anche ai meno esperti viene in mente una sola parola: Google.

Nel corso degli anni, sono stati vari i tentativi di detronizzare Google, basti pensare a MSN Search di Microsoft o allo serach engine di Yahoo! che seppur nati precedentemente, non sono mai più riusciti a recuperare il gap che Google gli ha inflitto, nonostante le recenti revisioni.
Tuttavia dovrebbe vedere la luce a breve un nuovo motore di ricerca e chi sa che non riesca a ritagliarsi una buona fetta di mercato nel mondo delle ricerche online…

Vincitori e vinti nel World Wide Web secondo Claudio Pasqua
http://www.thedailybit.net
paris-hilton.jpg
Perché su Internet la popolarità di Paris Hilton supera di gran lunga quella di Marilyn Monroe? Le statistiche dei motori di ricerca affermano che nel 2006 la frase più cercata in assoluto su Internet è stata quella della giovane ereditiera.

Alcuni potrebbero obiettare che la Hilton è, sì, la più ricercata sul web, ma che, mentre il mito della Monroe vivrà in eterno, il primo è effimero, e potrà durare solo il tempo necessario affinché qualche altra giovane di successo non lo scalzerà dal grado di popolarità che la sta avvolgendo.

La sostanza però non cambia: attualmente i siti internet più popolari, quelli con PageRank più elevato per intenderci, sono tutti dedicati a lei.

Nell’ articolo presente su http://www.thedailybit.net, Claudio Pasqua, docente di tecnologie infotelematiche, cercherà di spiegare perché questo accade facendo uso della teoria dei grafi, e di dimostrare alcuni assunti fondamentali del comportamento del World Wide Web e, più in generale, delle reti a invarianza di scala.
rete-invarianza-scala1.jpg

Spiegherà come mai, per accrescere la popolarità di una pagina o di un sito Web (e di conseguenza il suo PageRank), non sia fondamentale, come ancora molti credono, la sua anzianità o il numero di link in ingresso. Il fattore che sembra essere decisivo è la velocità (la derivata nel tempo) con cui i nuovi link vengono creati.

Spiegherà perché Paris Hilton è oggi la più popolare sul Web, finché durerà…