Nosce te ipsum! Turismo: tra tecnologie e comunicazione da innovare

15 marzo 2007

Si parla, non molto, ma se ne parla ai seminari e convegni d’ Italia, di bisogno di innovazioni tecnologiche da rendere sempre più umanizzate e di comunicazione umana da rendere sempre più tecnologica, in quanto ‘farebbero molto bene’ all’ industria del turismo
In realtà è poi la stessa identica cosa, solo che, a mio parere personale e come professionista, credo che ‘nella realtà’ e non nella ‘virtualità’, attenzione, si stia andando… né da una parte né dall’ altra! Né verso le veramente innovative sperimentazioni tecnologiche a portata d’ uomo , ovvero veramente personalizzate e fatte su misura d’uomo, questo o perchè gli uomini in Italia faticano ad arrivare ad esse o perchè ci sono tecnologie che faticano ad arrivare agli uomini in Italia! Nè, tantomeno, ci si impegna noi tutti operatoti turistici, presi da tutta questa foga tecnologica (siti web, palmari, smartphone, I-Pod , Pod cast, scaricatori tutti, magari e quando va bene, di immagini, parole, opere e omissioni!?) da innovare… a fermarci. Un attimo. E pensare. Pensare che senza una base culturale in cui si sia davvero ‘investito’, difficilmente si possa andare verso la “qualità vera” della “comunicazione vera” e ottenere efficienza ed efficacia nei “rapporti”. Il turismo è fatto di rappporti tra uomini con uomini, clienti, ospiti, dipendenti, titolari, fornitori tutti! Parlo di relazioni e contatti umani, di gestione delle emozioni, dei conflitti tra chi, come noi, opera in un settore tanto delicato come è quello nostro del TURISMO, in cui si parla di E-personalizzazione, E-marketing, E-commerce, E-mail, E-….! e poi tanto pochi lo sanno veramente fare, gli altri, al limite, lo sanno spiegare a parole…

Ma quanti titolari di imprese turistiche scelgono di andare con i propri dipendenti ad un seminario dove si parli di conflitti in azienda, gestione delle emozioni, dove, certo, non si troverà LA risposta, perchè LA risposta giusta non c’è (anche se taluni giurano di averla trovata!), ma dove se non altro ‘SI PRENDE COSCIENZA’ , ‘CI SI CONFRONTA’, tra operatori del settore, tra attori e dipendenti/collaboratori, si viene a conoscenza di alcuni dei propri limiti, dei limiti degli altri che possono frenare i nostri entusiasmi. Si può persino arrivare a capire che se non si risolve in fretta la grande lacuna costituita dal basso livello di CONOSCENZA DI SE’ che resta indisturbata alla base degli operatori a tutti i livelli del nostro settore – che con le persone e le loro emozioni ha a che fare – come possiamo pensare di rendere tecnologico, personalizzato, informatizzato e scaricabile on line ciò che manca per sostenersi e crescere della sua linfa vitale?
Non dico di non guardare al futuro, anzi, ma per faticare meno cercando di far propri mezzi troppo spesso sofisticati, poco accessibili, poco usabili, troppo spesso ‘già superati’ quando si arriva noi italiani a capirne il senso… guardiamoci indietro, apriamo un libro, cerchiamo una risposta.
Io ne ho una. Ho guardato e continuo a guardare molto, ma molto indietro.
CONOSCI TE STESSO PER CONOSCERE FINALMENTE L’ALTRO! Dice niente? Ricominciamo da qui, forza! Nosce te ipsum!

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