C’è chi ci sta provando seriamente ad applicare questa disciplina, che è poi un insieme di tecniche in parte scientifiche e in parte derivanti da anni di esperienza, e consistono nello studio minuzioso del comportamento del consumatore/viaggiatore, per comprendere a fondo i meccanismi del suo atteggiamento d’acquisto, le sue interazioni con lo spazio, gli oggetti e le persone che lo circondano. Tutto questo per noi, professionisti del turismo, è poi l’esperienza del soggiorno, della vacanza, del viaggio…

C’è chi sta cercando risposte concrete per migliorare davvero l’accoglienza in Italia, c’è a chi interessa sapere cosa succede al nostro ospite se proviamo a mettergli davanti al naso una certa immagine, che so, un mega poster con una famiglia felice in mezzo alla natura, oppure sapere come poter incrementare le vendite dei propri prodotti allestendo una mini vetrina nella sua camera da letto, o ancora se riesce a proporgli dei servizi e prodotti nuovi o diversi quando si avvicina alla reception per fare il check-in…

Ci stiamo concentrando su alcuni concetti, tratti dalla nostra esperienza nel mondo dell’ accoglienza turistica, e stiamo cercando di declinarli nella esperienza quotidiana, in modo che diventino uno strumento di lavoro utile e pratico per tutti gli operatori professionali…

Diventiamo noi stessi le prime cavie sulle quali sperimentare gli ‘effetti’ di quella che abbiamo chiamato ‘accoglienza turistica‘, e stiamo scoprendo cose interessantissime che non pensavamo nemmeno potessero esistere.

Un vero laboratorio di idee.
Una officina per progetti innovativi che ci arricchiscono e creano nuove opportunità per noi e per tutti coloro con i quali collaboriamo.

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Oggi il concetto di accoglienza deve potersi allargare fino ad investire il concetto di relazione di fiducia e qualità con i nostri ospiti, per far questo deve poter dare risposte efficaci ai suoi bisogni, comunicare attraverso comportamenti trasmessi in forma non più solo verbale, ma coinvolgendo tutti i cinque sensi, attraverso immagini, suoni, colori, sapori, allo scopo di creare i presupposti aper migliorare la nostra accoglienza trovando il suo pieno consenso.

Il Visual Merchandising, per esempio, applicato nel retailing di beni e prodotti materiali, ma anche nel ‘retail di esperienze ed emozioni’ (come intendiamo noi il prodotto travel, almeno!), studia i comportamenti del target cliente di riferimento per capire meglio il modo di interagire con il microcosmo che lo circonda e, possibilmente, migliorarne l’esperienza.

E l’acquisto di un prodotto vacanza deve essere nel nostro settore vivere un’ esperienza.

Il Visual Merchandising, che si occupa principalmente di comunicazione, emozione e immagine, se applicato all’accoglienza nel turismo, deve poter servire a creare il ricordo dell’esperienza e di chi l’ha erogata, dell’ azienda o struttura turistica, quindi, e a rafforzare di conseguenza la relazione instaurata tramite tale accoglienza!

Questo perchè il Visual Merchandising, quando applicato all’ accoglienza turistica, colpisce ed esalta proprio le idealizzazioni dell’ ospite, le sue aspettative anche implicite: nella vacanza, possono essere il ricreare in ogni spazio l’idea stessa di relax e benessere attraverso un colore, un profumo che evochi freschezza o che sappia di antico, una musica che riporti all’idea di libertà, in una dimensione senza tempo quasi ideale, che è poi la caratteristica fondante eil canone del concetto di ‘vacanza’…

Insomma, il VM applicato all’ accoglienza ha lo scopo di soddisfare meglio le aspettative concrete dell’ospite, di anticipare quelle implicite e potenziali, e di stimolare la nascita di bisogni futuri

Reception e accoglienza

26 marzo 2007

Cosa si intende per accoglienza nel turismo (e non solo)?
Cosa è una reception, e come deve essere?

Ci stiamo confrontando su questi temi, e chiediamo spesso ai nostri colleghi e ai nostri clienti come la pensano loro, e trovare una risposta univoca è difficile.

Ricevere è importante, ma cosa è veramente essenziale nel rapporto operatore professionale / ospite? E come si dovrebbe fare l’accoglienza? Quanta importanza riveste per chi ci troviamo di fronte? Quanto e quanto a lungo rimane impresso nella loro memoria?

La nostra visione in un prossimo post.

grappolo d’uva
E’ la nostra Alessandra da Porto ad occuparsi di promozione turistica del territorio in Friuli Venezia Giulia. Alessandra, con impegno deciso e concreto, fa parte del Comitato Strade del Vino Friuli Latisana ed è convinta promotrice di “un sistema di offerta turistica che abbraccia un intero territorio, lungo il quale si collocano cantine, vigneti, borghi, strutture ricettive, ristoranti tipici, attrattive ambientali e naturalistiche.”(vedi sito www.gois.it)

“Questa forte spinta verso l’accoglienza e l’esaltazione del gusto, si manifesta nel suo splendore in occasione di Cantine Aperte, in progranmma per il prossimo 25 e 26 Maggio. L’obiettivo del Movimento Turismo del Vino regionale è unire le forze che contribuiscono alla valorizzazione del territorio. Il motto dell’associazione, “Vedi cosa bevi”, è stato fatto proprio dalle cantine del Friuli Venezia Giulia, che in ogni periodo dell’anno accolgono i visitatori, fanno degustare e vendono loro i propri vini, offrono informazioni per guidarli alla scoperta del territorio in cui si trovano.” (vedi http://www.mtvfriulivg.it)

Dynamicamente
Un sito e un team focalizzato: Visual merchandising, marketing multisensoriale, marchi e branding.
Questo è Dynamicamente, la nostra iniziativa che trovate ora anche su web, un sito pensato per i nostri clienti, necessario per fare capire che anche in Italia ci sono operatori specializzati in un settore complesso ma di enorme interesse, che abbraccia non solo il retail propriamente detto, ma qualunque attività dove ci sia contatto con il cliente.

Noi facciamo anche, e soprattutto, visual e branding in settori diversi dalla moda e dal fashion: turismo, ristorazione, uffici, wellness.
Se volete potete inviare richieste al team che si occupa di queste problematiche.

Italia.it - logo rivisto

… ma se queste sono le premesse, non penso proprio ce la possa fare.
Partiamo dal logo.
Perchè un nuovo logo? E perchè questo iTalia? Quanto è costato? Chi lo ha pensato?

Poi il portale web.
Questo portale nasce vecchio:
– nessuna tecnologia attuale è stata implementata (skype, blog, video on the web …)
– nessuna accortezza a livello di interfaccia
– nessuna innovazione comunicativa
– nessun concetto di visual applicato al layout (a parte le slide iniziali sulle quali è meglio non interloquire).

Tra breve la nostra visione su questi due temi.
Keep reading!

Promuovere Italia.it?

20 marzo 2007

Mi torna in mente quando la scorsa estate visitai gli studi di Venice Channel, all’isola della Giudecca. Avevano invitato “maestre di cucina” ad un’audizione per promuovere la cultura enogastronomica di Venezia. Cercavano una personcina di mezza età, che fosse credibilmente una cuoca (per dirla in quattro parole, una signora in carne), che parlasse un’ottimo inglese e che sapesse improvvisare. Ciò che importava davvero era che sapesse cucinare e intrattenere in lingua inglese, ma anche che risultasse piacevole in video!
Presentazione, credibilità, piacevolezza: un’icona dell’ Italian lifestyl.