Lo sviluppo del turismo costituisce un’importante risorsa per il nostro Paese, non solo in termini di ricadute economiche, ma anche occupazionali.
Una delle condizioni perché si possa affermare in Italia un turismo competitivo e di qualità è rappresentata dalla possibilità di accedere a percorsi di formazione e aggiornamento rispondenti ai bisogni del sistema istituzionale, culturale e imprenditoriale. Per venire incontro a questa domanda, l’Area Formazione della Direzione Studi e Ricerche del Tci progetta da tempo un’offerta formativa che affronta e chiarisce i diversi legami del turismo con ambiente, territorio, beni culturali e società.
La rapida evoluzione normativa, tecnologica e del mercato rende indispensabile, infatti, un continuo aggiornamento nelle conoscenze e nelle competenze degli operatori. Per questo motivo, l’area Formazione del TCI organizza corsi e seminari per approfondire le tematiche di attualità che toccano il mondo del turismo, in particolare nei suoi rapporti con legislazione, risorse culturali e ambientali, marketing e comunicazione.
Mercoledì 17 gennaio 2007 partirà il seminario
“Come sfruttare l’evoluzione della domanda: dati, previsioni e scenari”
(programma e scheda di iscrizione su http://www.touringclub.it/ricerca/seminari.asp).
Fonte: http://www.touringclub.it

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Hurra! Ein Hoch den Spaghettis, der Pizza, den Tomaten, dem Olivenöl, dem Expresso und dem Cappuccino! Ist das alles? Ist das die italienische Küche? Mit Sicherheit nicht. Italien verfügt über Tausende verschiedener Speisen, Hunderte von gastronomischen Spezialitäten, eine Unmenge von wohlschmeckenden typischen Produkten, die auf einem modernen und fortschrittlichen Agrar- und Industriesystem beruht, das darauf bedacht ist, die traditionellen Eigenschaften und Nährwerte der Nahrungsmittel aufrechtzuerhalten.

Vorzüglichkeit, Frische und Unverfälschtheit liegen allen italienischen Spezialitäten und ihren unzähligen Varianten zugrunde: vom piemontesischen Fondue bis zum sizilianischen Gemüsetopf (Caponata), dem Risotto nach Mailänder Art, der berühmten Mozzarella aus Kampanien, den “Risi e bisi” (Erbsenreis) aus Venetien, der römischen Porchetta (gebratenes Spanferkel), den ligurischen Bandnudeln mit Kräutersauce aus Basilienkraut, dem Florentiner Beefsteak, den Lasagne aus der Emilia oder Spaghetti “alla chitarra” aus den Abruzzen. Eine Reise nach Italien könnte auch nur durch den Wunsch ausgelöst werden, einfach seine Küche kennenzulernen und zu kosten. Die Küche der berühmtesten Restaurants in den besonders für ihre Gastronomie bekannten Städten, aber auch die der tausend kleinen Trattorien, die in jedem kleinen Dorf und entlang der Straßen Italiens zu finden sind. Oder die Küche der in den charakteristischen Winkeln der Altstädte verborgenen Osterias und Lokale, in denen traditionelle Speisen in neuer Form zubereitet oder typische landwirtschaftliche Produkte (Zweikorn, Hafer, Mais, Gemüse, Olivenöl usw.) für die Zubereitung schmackhafter und diätetisch gesunder Gerichte verwendet werden.
Was den Wein betrifft, hat Italien schon längst die jahrhundertealte Verspätung gegenüber den Ländern, die sich einer älteren Weinbaukultur rühmen, aufgeholt. Heute fürchten die italienischen Weine keine Gegenüberstellung: Weiß- und Rotweine, Rosée-Weine, Likörweine, Schimmelweine, Schaumweine usw. Ausgezeichnete Sorten für jeden Geschmack.

Also, in Italien kann man nicht nur gut essen, sondern auch bestens trinken.

Al convegno “Turismo: nuove frontiere” tenutosi a Venezia sabeto 2 dicembre ’06 nella Sala Gialla del Venezia Terminal Passeggeri, è risultato che la domanda turistica
“ha subito in questi anni delle evoluzioni significative ed ogni territorio si deve, infatti, organizzare come un sistema turistico che, attraverso un’azione integrata e combinata dei diversi fattori di attrattività, creino prodotti (tradizionali o innovativi) per soddisfare specifiche esigenze turistiche. Il “Sistema Turistico” si sta orientando verso nuovi modelli di vacanza che coniugano la tradizionalità delle mete turistiche con nuove esperienze di “conoscenza” del territorio, in cui la riscoperta dei valori e delle tradizioni locali diventa l’elemento caratterizzante dell’esperienza turistica. Il Rapporto, invece, presenta un quadro aggiornato del settore turistico in Italia e nel mondo. L’andamento turistico dell’Italia nel 2006, le prime previsioni per il 2007 in una ricerca esclusiva realizzata insieme a DOXA, un quadro del settore a livello nazionale e regionale sui movimenti nelle strutture ricettive e nelle seconde case, temi specifici quali l’industria alberghiera, lo sviluppo di Internet applicato al settore.

Accoglienza e promozione turistica, capire le tendenze e saper trovare le risposte: tutto ciò significa “fare” turismo in un contesto di qualità. L’accoglienza a livello locale coinvolge strutture come le agenzie regionali, le A.P.T., gli esercizi ricettivi e ristorativi, le guide turistiche mentre la promozione turistica avviene attraverso i siti web, gli eventi e le manifestazioni, city card, l’editoria, le pubblicazioni, le guide e i vari sistemi informativi territoriali. Ma l’Italia com’è vista dagli stranieri che vi trascorrono le vacanze? Il nostro Paese è soprattutto apprezzato per la cucina, ma anche per la cultura e l’arte, per i vini e per i paesaggi. Viceversa, secondo gli italiani i punti di forza delle destinazionio estere sono proprio i servizi rivolti al turista (disponibilità e completezza di informazioni, servizi di prenotazione, disponibilità di siti web e di uffici turistici), la viabilità, il rapporto qualità-prezzo e l’accoglienza. La soddisfazione del cliente/turista passa dunque attraverso la qualità del servizio, del prodotto e della relazione come: ACCESSIBILITA’ E MOBILITA’ (rendere più efficienti le porte d’accesso al nostro Paese), INCREMENTARE QUALITA’ E VARIETA’ DEI SERVIZI AL TURISTA (ricettività, ristorazione, trasporti e informazioni), GOVERNARE I PREZZI, ORIENTARE LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI (l’esperienza “turistica” degli ospiti quasi sempre prende forma dal primo impatto con la professionalità).

Infatti!
Dall’analisi dei cataloghi dei tour operator che trattano la destinazione Italia, emerge che il segmento culturale ha ovunque una quota molto rilevante; in alcuni casi poi, se abbinata con altre tipologie di vacanza, si arriva ad una quota prevalente di domanda culturalmente motivata.
Oltre ai tour classici dell’Italia, singolarmente o inclusa in tour europei, si diffondono sempre più offerte di nicchia, o personalizzate, che inseriscono diverse componenti come lo shopping, l’enogastronomia, i corsi di lingua, di cucina, ecc. Certamente questi risultati positivi sono stati ottenuti grazie alle azioni di promozione nei vari paesi, ma anche alla partecipazione di molti operatori stranieri (buyers) alle varie borse e fiere del turismo, sia all’estero che in Italia, e in particolare a quelle specializzate nel segmento del turismo culturale…