Oggi il concetto di accoglienza deve potersi allargare fino ad investire il concetto di relazione di fiducia e qualità con i nostri ospiti, per far questo deve poter dare risposte efficaci ai suoi bisogni, comunicare attraverso comportamenti trasmessi in forma non più solo verbale, ma coinvolgendo tutti i cinque sensi, attraverso immagini, suoni, colori, sapori, allo scopo di creare i presupposti aper migliorare la nostra accoglienza trovando il suo pieno consenso.
Il Visual Merchandising, per esempio, applicato nel retailing di beni e prodotti materiali, ma anche nel ‘retail di esperienze ed emozioni’ (come intendiamo noi il prodotto travel, almeno!), studia i comportamenti del target cliente di riferimento per capire meglio il modo di interagire con il microcosmo che lo circonda e, possibilmente, migliorarne l’esperienza.
E l’acquisto di un prodotto vacanza deve essere nel nostro settore vivere un’ esperienza.
Il Visual Merchandising, che si occupa principalmente di comunicazione, emozione e immagine, se applicato all’accoglienza nel turismo, deve poter servire a creare il ricordo dell’esperienza e di chi l’ha erogata, dell’ azienda o struttura turistica, quindi, e a rafforzare di conseguenza la relazione instaurata tramite tale accoglienza!
Questo perchè il Visual Merchandising, quando applicato all’ accoglienza turistica, colpisce ed esalta proprio le idealizzazioni dell’ ospite, le sue aspettative anche implicite: nella vacanza, possono essere il ricreare in ogni spazio l’idea stessa di relax e benessere attraverso un colore, un profumo che evochi freschezza o che sappia di antico, una musica che riporti all’idea di libertà, in una dimensione senza tempo quasi ideale, che è poi la caratteristica fondante eil canone del concetto di ‘vacanza’…
Insomma, il VM applicato all’ accoglienza ha lo scopo di soddisfare meglio le aspettative concrete dell’ospite, di anticipare quelle implicite e potenziali, e di stimolare la nascita di bisogni futuri…
30 Marzo 2007 at 1:27 pm
Insomma, il VM applicato all´accoglienza ha lo scopo in parte di assecondare, soddisfare e superare, conoscendole in anticipo, le `aspettative´ che nascono dall´emotività dell´ospite, dall´altra di anticiparne e stimolare la nascita ed il desiderio di quelle che saranno aspettative tutte nuove….?
Sì…
Io ci credo personalmente, e molto!